Domande Frequenti Servizi Online
 
PASSWORD DI ACCESSO

 

MESSAGGI INBOX

 

BONIFICI

 

BOLLETTINI
 
 
Cosa fare se non ricordo la password di accesso?
Nel caso in cui la password venga dimenticata, è necessario contattare la propria succursale, per richiedere l'annullamento della password e il rilascio di una nuova busta pin per ripristinare l'accesso.
 
Perché al primo accesso mi viene richiesto di modificare la password?
La busta pin consegnata dalla Banca all'atto della sottoscrizione del contratto contiene l'Identificativo Utente e un codice PIN (una password identificativa) ignoto alla banca stessa, in quanto generato in maniera totalmente sicura e automatica da un complesso algoritmo matematico. All'atto del primo collegamento, per motivi di sicurezza, all'utente viene richiesto di introdurre una propria password (che sia magari semplice da ricordare) che vada a sostituire il codice PIN il quale quindi cessa di avere ogni utilità. Consigliamo, per motivi di sicurezza, di introdurre una password alfanumerica, non esclusivamente numerica e contenente caratteri speciali (minimo 8 caratteri - massimo 16 caratteri). La password di accesso è modificabile in qualsiasi momento dall'utente, attraverso l'apposita funzione di "Cambio Password". ATTENZIONE: la password è modificabile SOLO da chi è in possesso della password valida (quella che si vuole sostituire), quindi solo dall'utente stesso. La Banca non conosce la Tua password, che quindi deve essere custodita con la massima cura.
 
Cosa fare se leggendo un messaggio inbox non riesco ad accedere alle voci del menù?
Stai leggendo un messaggio obbligatorio e quindi per proseguire è necessaio cliccare sul checkbox "Dichiarazione di presa visione" presente in basso a destra come indicato nell'immagine seguente.

 
Cos’è il codice “CRO” del bonifico ed a cosa serve?
Il CRO, ossia Codice Riferimento Operazione, è un codice numerico di undici cifre con il quale ogni istituto bancario identifica in maniera univoca un'operazione di bonifico e che permette di monitorare l’esito/lo stato del bonifico.
 
Che cos'è il codice IBAN?

L'IBAN (International Bank Account Number) è la coordinata bancaria internazionale che consente di identificare, in maniera standard, il conto corrente del beneficiario permettendo all'ordinante o alla banca di quest'ultimo di verificarne la correttezza grazie ai due caratteri di controllo.
La struttura dell'IBAN è basata sugli standard dettati dalla ECBS (European Committee for Banking Standards), mentre la sua lunghezza varia a seconda della nazione con un massimo di 34 caratteri alfanumerici; per l'Italia è fissata in 27 caratteri:

  • codice paese di due lettere, IT per l’Italia;
  • codice iban di 2 caratteri numerici di controllo internazionali;
  • codice bban di 1 carattere alfabetico di controllo nazionale (CIN);
  • 5 caratteri numerici per il codice ABI;
  • 5 caratteri numerici per il CAB;
  • 12 caratteri alfanumerici per il numero di conto.

Ecco alcuni esempi di IBAN nella loro rappresentazione cartacea che, in base agli standard, devono essere suddivisi per gruppi di quattro caratteri:

IBAN italianoIT17 X060 5502 1000 0000 1234 567
IBAN tedescoDE85 3703 0044 0053 2013 00
IBAN franceseDE85 3703 0044 0053 2013 00


Sui bonifici tale coordinata va inserita omettendo gli spazi, es.: DE85370300440053201300
Dal 1 marzo 2010 l’IBAN sostituisce definitivamente le tradizionali coordinate bancarie (ABI, CAB e conto) e deve essere obbligatoriamente indicato per l’invio delle disposizioni di bonifico. In mancanza dell'IBAN non sarà più possibile per la Banca eseguire i pagamenti richiesti.

 
Qual è il codice IBAN del mio conto?
Il codice IBAN del proprio conto corrente è stampato di norma sul relativo contratto. E' possibile controllare tale codice anche direttamente dall'applicativo di internet banking, alla voce del menu "SERVIZI BANCARI" -> "Informazioni conto" -> "Coordinate conto". All'interno della pagina basta selezionare il conto di interesse per visualizzare i dettagli delle coordinate.
 
Che cos'è il codice BIC?

Il BIC (Bank Identifier Code) è un codice (codice SWIFT) utilizzato nei pagamenti internazionale per identificare la Banca del beneficiario; è disponibile praticamente per quasi tutte le banche del mondo e può essere formato da 8 o da 11 caratteri alfanumerici. Di norma il codice BIC principale della banca è indicato ad 8 caratteri o a 11 caratteri con XXX finale.

Ecco alcuni esempi di codice BIC:

IMPREBANCA S.P.A.IMPAITR1 (oppure IMPAITR1XXX)
COMMERZBANK AG – FRANKFURT AM MAINCOBADEFF (oppure COBADEFFXXX)
CREDIT LYONNAIS – BORDEAUXCRLYFRPPBOR

 

 
Quale tipologia di bollettini posso pagare online?

I bollettini che possono essere pagati attraverso internet banking sono quattro:

  1. Bollettino in bianco:
    Sono i classici bollettini degli uffici postali, che vanno compilati con i dati di chi effettua il pagamento e di chi lo riceve. In basso a destra riportano uno dei due codici  <123> o <451>.
    Per la compilazione dei bollettini in bianco va inserita con cura la denominazione dell’intestatario, poiché un’errata corrispondenza di questo dato con quello dell’archivio di Poste Italiane potrebbe impedire l’accettazione del pagamento.
  2. Bollettino premarcato (es. Telecom, Enel, Acea, Eni, Rai ecc.):
    Sono i bollettini pre-compilati dall'azienda che li emette e si riferiscono al pagamento di varie tipologie di utenze (gas, acqua o luce). In basso a destra riportano uno dei due codici <896> o <674>, ed è sufficiente inserire nella pagine del servizio IB-internet i dati stampati sul bollettino cartaceo.
  3. Bollettino I.C.I.:
    In fase di inserimento di un bollettino I.C.I. è necessario specificare i campi “Provincia” e “Comune di ubicazione degli immobili”, che determineranno la valorizzazione automatica del numero di c/c e dell’intestazione del Comune di riferimento.
  4. Bollo auto:
    In fase di inserimento di un pagamento del bollo auto è necessario specificare il campo “Regione”, che determinerà la valorizzazione automatica del numero di c/c e dell’intestazione del bollettino.
 
Quando posso pagare i bollettini online?
Il servizio è disponibile tutti i giorni dalle 6,30 alle 23,30. Ai fini della convalida del pagamento da parte della banca è necessario, dopo aver verificato la correttezza dei dati immessi, autorizzare la richiesta inserendo il codice token e confermando l’esecuzione dell’operazione.
 
Quanto costa pagare un bollettino?

Il costo del servizio cambia in base al bollettino, ma è comprensivo della commissione applicata da Poste Italiane:

  • 2,2 euro per i bollettini in bianco
  • 1,9 euro per i bollettini premarcati
 
Quando posso considerare pagato un bollettino?

Le richieste di pagamento saranno elaborate entro il terzo giorno lavorativo successivo alla data di inserimento (*) del bollettino via internet. Il cliente riceverà una risposta sia in caso di pagamento, sia in caso di rifiuto. Dopo l’inserimento, la banca trasmetterà a Poste Italiane il flusso contenente le informazioni del bollettino pagato. Poste Italiane, svolti i dovuti controlli, in caso di esito positivo restituirà un bollo virtuale alla banca per il rilascio di quietanza; in caso di esito negativo comunicherà la motivazione di rifiuto del pagamento alla banca. La banca, in ogni caso, comunica l’esito al cliente.

(*) la richiesta di pagamento bollettino inserita dal cliente deve essere intesa SALVO BUON FINE.

 

IMPREBANCA S.p.A. - P.IVA 09994611003 - Codice ABI: 03403 - Codice Swift: IMPAITR1
Avviso importante

Gentile cliente ci viene segnalato che sono in atto truffe on-line di diversa natura, in particolare:


Modalità denominata "phishing" , che permette di catturare in modo fraudolento le credenziali di accesso al servizio di Conto Elettronico (Internet Banking), che saranno successivamente utilizzate per scopi illegali. Il modo di operare dei truffatori consiste nell'inviare una e-mail in cui si comunica all'utente un problema al sistema utilizzato: il messaggio generalmente propone di cliccare su un collegamento all'home page della banca. All'utente, che segue tali passaggi, appare un pop up, dove bisogna digitare userid e password di accesso. Dopo alcuni istanti, la pagina di login viene sostituita da un'altra, in cui s'informa che, a causa di problemi di congestione del sistema, non è possibile proseguire nell'operazione di accesso al conto corrente. In caso di ricezione di tale e-mail si invita la clientela a:

  • non dar seguito alle indicazioni in essa contenute ed a non attivare eventuali link;
  • segnalare prontamente a imprebanca S.p.A. il verificarsi di tale evento. Prima di inserire le Sue credenziali, La invitiamo, pertanto, a controllare che nella pagina di accesso sia presente in basso a sinistra il certificato di VeriSign Secured e che non sia scaduto. La invitiamo, inoltre, a verificare l'aggiornamento dei prodotti antivirus presenti sul Suo Personal Computer. Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito della polizia di stato: http://www.poliziadistato.it/pds/primapagina/cartedicredito/truffa_mail.htm Per ovviare agli attacchi di "phishing", imprebanca mette disposizione della Clientela un dispositivo da attivare sul proprio Conto On Line: il Digipass-Token. Questo sistema di sicurezza crea in tempo reale un ulteriore fattore di autenticazione da digitare, la cui durata è di soli 36 secondi. Poiché questa password "usa e getta" cambia con velocità e continuità, diventa difficile "captare" le credenziali di accesso riducendo i rischi di cadere vittima delle truffe informatiche.



Modalità, denominata "man in the browser", consiste nell'infezione del personal computer del cliente da parte di un'applicazione cosiddetta "trojan", la quale, verosimilmente:

  • si inserisce nella navigazione dell'utente successivamente alla fase di login al Front End di Internet Banking;
  • ne carpisce un codice "password" o "Token" valido per le disposizioni, digitato dal cliente ignaro su una pagina "manipolata";
  • utilizza il token sopraindicato per effettuare un'operazione fraudolenta, entro i limiti temporali di validità del token stesso ( 36 secondi) e senza darne evidenza al cliente.


Per far fronte di quanto sopra, occorre, necessariamente, che la postazione da cui il cliente si collega sia messa in sicurezza, adottando strumenti atti a garantirne l'inattaccabilità (ad esempio utilizzando release aggiornate di antivirus, anti-spyware, firewall, etc.)."